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Quel limpido giorno d’inverno

di Fabrizio Di Lalla 

 Di LallaIl tempo passa inesorabile ma quella luminosa giornata di fine gennaio che solo Roma sa dare, la ricordiamo con una nitidezza non offuscata da alcun velo d’oblio. Noi, quel gruppo di visionari come tanti ci definivano, eravamo riuniti attorno a un tavolo di uno studio notarile del quartiere Prati un po’ intimoriti dall’austerità derivante dall’arredamento di stile umbertino e un po’ per il futuro che ci attendeva. Quelle carte che ci passavamo per apporre le nostre firme e che pareva non finissero mai, significavano che il sogno che ci aveva unito stava diventando realtà.

E non era stata cosa facile, insidiata per cento e cento giorni da difficoltà e resistenze stimate quasi insuperabili. Alla nostra creatura avevamo voluto dare un nome impegnativo, quello di un eroe dei nostri tempi caduto sotto il piombo della barbarie per il solo fatto di avere messo a disposizione della collettività le sue uniche armi: il pensiero e la penna.

Da quel giorno la Fondazione di strada ne ha fatto. Ha sgambettato, messo qualche dentino e ha cominciato, barcollando, a muovere i primi passi. Poi col passare del tempo si è fatta adulta. Lungo il suo percorso, il gruppo si è trasformato. Sono entrate energie nuove in sostituzione di alcuni non più disponibili. Qualcuno, infatti, come il simpatico Roberto, se n’è andato e oggi sta percorrendo con successo altre strade.

Qualche altro, come il vulcanico Mario, oggi un po’ stanco ma sempre indomito, ha passato la staffetta in mani altrettanto sicure, qualche altro ancora ci ha lasciato prematuramente per sempre. Pensiamo all’amato Guglielmo, uomo di poche parole ma di grande impegno.

Lui che era affascinato dal giornalismo e aveva fondato un foglio che per quasi mezzo secolo è stato considerato patrimonio comune della comunità ministeriale, ci starà sicuramente seguendo di lassù, con interesse e benevolenza. Se solo avessimo la capacità, che purtroppo non è concessa ai mortali, di ascoltarlo, capiremmo i suoi consigli. Intanto di avere tenacia. In un mondo in cui tutto si brucia rapidamente, il rischio di iniziative che durano l’arco di un mattino è, purtroppo, molto elevato e va contrastato con l’antidoto formato da perseveranza e tenacia.

Poi, andare oltre la notizia, perché per essa ci sono mille e oltre canali sicuramente più attrezzati del nostro giornale che deve invece adempiere una funzione molto più importante. Quella di essere un’arena di dibattito delle idee per coinvolgere una platea la più vasta possibile, interessata al mondo del lavoro.


Gli scopi

La “Fondazione Prof. Massimo D'Antona (Onlus)” è stata costituita nel 2001 dalle Organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti dal Ministero del Lavoro. La Fondazione ha lo scopo di attuare quanto previsto dall'art. 10 del Decreto Legislativo n. 460/1997. In particolare:

  • attua iniziative intese a mediare, in favore dei soci, finanziamenti, mutui e servizi economici e finanziari per le esigenze personali e dei loro familiari; svolge assistenza sociale e socio-sanitaria;
  • tutela i diritti civili della categoria dei soci;
  • svolge assistenza diretta ai soci che si trovino in particolare condizione di svantaggio;
  • destina borse di studio ai dipendenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai soci in genere, nonché ai rispettivi figli, per le migliori tesi di laurea in diritto del lavoro; attua ogni altra attività utile per il raggiungimento delle finalità di solidarietà sociale dell'ente.

L’attività e i servizi

Borse di studio

  • Per onorare la memoria del Prof. Massimo D'Antona,
  • la Fondazione istituisce borse di studio a favore dei propri soci, dei dipendenti del Ministero del lavoro, nonché dei rispettivi figli, per le migliori tesi in diritto del lavoro;
  • il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie ad uno specifico protocollo firmato fra il Ministro del Lavoro e la Fondazione, istituisce i premi di studio “Massimo D’Antona”, destinati a giovani laureati (con laurea specialistica o vecchio ordinamento) e dottori di ricerca che abbiano discusso una tesi in materia di diritto del lavoro. 

Approfondimenti

  • Nell’intento di far emergere le professionalità presenti all’interno del Ministero del Lavoro, la Fondazione Prof. Massimo D’Antona ha istituito un premio destinato ai soci che abbiano trattato argomenti riguardanti il DIRITTO DEL LAVORO e la LEGISLAZIONE SOCIALE attraverso la pubblicazione di libri o articoli .

Crescita culturale

  • La Fondazione concede un contributo straordinario ai propri soci che siano in possesso del titolo di studio della licenza media inferiore e che, nello stesso A.S., conseguano un diploma di maturità ovvero che superino uno o più anni di scuola superiore. 

Pubblicazioni  

  • A partire dal 2011 la Fondazione ha dato vita alla Collana editoriale “Premio Massimo D’Antona” con l’obiettivo di pubblicare le tesi in materia di diritto del lavoro i cui autori sono stati annualmente dichiarati vincitori del premio, a seguito degli appositi bandi emanati dalla Fondazione stessa e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
  • Dal 2013 la Fondazione ha dato vita alla pubblicazione della rivista on line “LAVORO@CONFRONTO” con l’intento di mettere a disposizione degli operatori del Ministero del Lavoro, nonché delle associazioni imprenditoriali e dei lavoratori, un punto di vista ma, soprattutto, uno strumento semplice e pratico di supporto alla attività quotidiana di migliaia di addetti ai lavori sparsi sul territorio nazionale, sui diversi aspetti che investono il mondo del lavoro.

Convegni

  • La Fondazione, in collaborazione con il Ministero del Lavoro, organizza eventi convegnistici su tematiche inerenti il diritto del lavoro e la legislazione sociale, con la partecipazione di studiosi della materia nonché di personalità delle istituzioni, della politica e del mondo del lavoro. 

Università Uninettuno

  • È stata rinnovata il 15-10-2009 la convenzione con l’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, finalizzata a sostenere i soci della Fondazione (e loro familiari di primo grado) nella frequenza di tutti i corsi di laurea triennali e dei master universitari programmati da Uninettuno, usufruendo di uno sconto del 30% sulla quota di iscrizione. La Fondazione, inoltre, per agevolare i soci nel pagamento delle quote di iscrizione, ha confermato la possibilità di procedere - fatto salvo il successivo rimborso in forma rateizzata - alla anticipazione delle quote annuali di iscrizione a nome dei soci. 

Credito - Convenzione AGOS DUCATO

  • In attuazione della specifica previsione statutaria (art. 2) è stata stipulata una apposita convenzione con la AGOS DUCATO, con l'intento di attuare iniziative intese a mediare, in favore dei soci, finanziamenti, per le esigenze personali e dei loro familiari. La convenzione prevede la possibilità per i Soci della Fondazione di ottenere dalla AGOS DUCATO, prestiti personali fino a 30.000 euro, a particolare condizioni vantaggiose. 

ADESIONE

  • Possono aderire alla Fondazione gli ex collocatori comunali a contratto (Soci Onorari), inquadrati nei ruoli organici del Ministero del Lavoro ai sensi della Legge 1336 del 1961, nonché tutti i dipendenti, inclusi i dirigenti, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, anche se cessati dal servizio (Soci Aggregati).

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