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La contrattazione collettiva aziendale

L’opera di Federica Minolfi presentata a margine dell’iniziativa convegnistica sulle relazioni sindacali organizzata dalla Fondazione D’Antona
di Roberto Leardi [*]

Roberto Leardi 2A conclusione della giornata di impegno della Fondazione, tenutasi al Ministero del Lavoro lo scorso 13 dicembre, è stato presentato il libro di Federica MINOLFI "La contrattazione collettiva aziendale - L'ordinamento dell'Unione Europea e l'evoluzione comparata dell'istituto in Francia e in Italia", ottavo volume della Collana Massimo D’Antona – Lavoro e Diritto.


Esprime tutta la sua soddisfazione Fabrizio Di Lalla, Presidente della Fondazione D’Antona, per questa nuova pubblicazione che va aggiungersi agli altri importanti e numerosi strumenti che la Fondazione mette a disposizione degli studiosi e degli operatori del settore sul tema del diritto del lavoro e della legislazione sociale.


“Un’altra perla – ha dichiarato Di Lalla – si aggiunge alla nostra collana “Lavoro e diritto” Un saggio complesso, intrigante, soprattutto attuale, questo dell’autrice Federica Minolfi. Ne è evidente testimonianza l’acceso dibattito nel nostro Paese tra le forze sociali e il governo sul nuovo ruolo che dovrebbe assumere la contrattazione aziendale. Non solo in Italia, tuttavia, ma nell’intera Europa essa è in fase di trasformazione, accelerata dalla grave crisi economica che da anni tiene sotto scacco l’economia.”


“Le stesse istituzioni della Comunità europea – ha aggiunto Di Lalla – attraverso norme vincolanti o raccomandazioni, da tempo stanno spingendo le nazioni aderenti a porre in atto riforme ritenute necessarie in materia di diritto del lavoro per istituti considerati non più adeguati all’attuale realtà e per dare maggior peso alla contrattazione aziendale in grado di interpretare al meglio le situazioni specifiche del mondo del lavoro.”


Leardi 24 25 3“In questa opera – ha proseguito Di Lalla – l’Autrice ha scelto di privilegiare l’aspetto tecnico-giuridico della già complessa normativa in argomento; eppure gli elementi essenziali del dibattito scorrono al suo fianco quando tratta con ampio respiro l’evoluzione di tale istituto in Francia che ha iniziato questo percorso da un quindicennio, dove la sostituzione sembra essere proprio l’obiettivo dell’attuale vertice istituzionale, e in Italia.”


“Con questo saggio – conclude Di Lalla – che rappresenta la naturale evoluzione della tesi vincitrice del Premio Massimo D’Antona assegnatole nel 2015, Federica Minolfi mette in luce un requisito fondamentale dello scrivere; quello di trasformare una materia non facilmente accessibile in una piacevole lettura grazie alla levità della sua penna.”


È soddisfatta anche Federica Minolfi anche perché l’occasione della presentazione del libro è coincisa anche con il tema della giornata di lavoro organizzata dalla Fondazione.


Il tema delle relazioni sindacali – ha detto la Minolfi – “mi ha affascinato da quando l’ho scelto proprio per la sua estrema attualità, che ha mantenuto fino ad oggi e negli ultimi anni è stato in continua evoluzione, sia per quanto riguarda l’ordinamento francese che quello italiano, messi in comparazione.”


Leardi 24 25 2“Quello che è emerso dal mio lavoro di ricerca – ha aggiunto l’Autrice – è il diverso modo di intervenire sulla riforma dei rispettivi sistemi di Relazioni Industriali e dei risultati che potremo considerare opposti, nonostante l’obiettivo comune, dietro spinta delle istituzioni europee, ovvero l’obiettivo di incentivare il livello decentrato di contrattazione.”

I risultati – ha aggiunto ancora la Minolfi – hanno dimostrato che nell’ordinamento francese ci si trova oramai in presenza di “un definitivo ed effettivo spostamento dell’ago della bilancia contrattuale a livello di impresa, grazie al modo di intervenire scelto, che è stato, in realtà, un modo congiunto di intervenire, di parti sociali e di Legislatore, ed in quell’ordinamento è stato possibile grazie all’istituzionalizzazione del dialogo sociale. Invece, nell’ordinamento italiano non siamo arrivati ancora ad un effettivo decentramento a livello di impresa, quindi tra i fattori che, forse, possono essere responsabili di una scarsa effettività del decentramento contrattuale, di questo ritardo rispetto all’ordinamento francese possiamo considerare un non intervenire congiuntamente per le parti sociali ed il Legislatore.”


Il libro di Federica Minolfi viene distribuito gratuitamente, agli Uffici centrali e periferici del Ministero del Lavoro, alle Associazioni datoriali ed alle Organizzazioni sindacali, ai Componenti degli Organi della Fondazione, nonché ai partecipanti alle iniziative convegnistiche, organizzate periodicamente dalla Fondazione, sul tema del “Diritto del lavoro e della legislazione sociale”. Quadrato Verde

 
L'Autrice
Federica MinolfiFederica Minolfi, attualmente Avvocato presso il Consiglio dell’Ordine di Parigi e specializzata in diritto del lavoro, è nata a Napoli il 13 maggio 1982, ha conseguito presso l’Università di Napoli Federico II a pieni voti nel 2008 la laurea in Giurisprudenza discutendo una Tesi dal titolo: “La parità uomo-donna tra ordinamento comunitario e ordinamento nazionale”.
Nel 2009 ha partecipato presso la stessa Università al Corso di Perfezionamento post-laurea in diritto comunitario: “La tutela dei diritti”.
Nello stesso anno, e fino a novembre dell’anno successivo, ha svolto pratica presso uno studio legale, in Napoli, specializzato in contenzioso societario e bancario.
Tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 è stata selezionata ed ha svolto uno stage di tre mesi a Roma presso l’Ufficio Studi dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Nel 2013 ha conseguito presso l’Università di Pescara “G. D’Annunzio”, in co-tutela con l’Università di Avignone (Francia), il dottorato in Diritto Europeo e Comparato dell’Impresa e del Mercato - sezione Diritto del Lavoro, con Tesi dal titolo: “La contrattazione collettiva aziendale in Europa”, ottenendo, altresì, il riconoscimento quale “Doctor Europaeus” e “Docteur en Droit”.
L’autrice, nel corso degli anni, ha attivamente partecipato a convegni nazionali ed internazionali presentando contributi, poi puntualmente oggetto di pubblicazione; ha svolto attività di insegnamento in materia di diritto del lavoro e sindacale, sia in Italia che in Francia; ha pubblicato numerosi articoli su riviste giuridiche a diffusione nazio-nale e di riconosciuto rilievo accademico (Rivista Giuridica del Lavoro e della Previdenza Sociale, Diritti Lavori Mercati, Rivista del Diritto della Sicurezza Sociale, Diritto e Lavoro nelle Marche).
Nel 2015 ha ottenuto un Assegno di Ricerca annuale presso l’Università di Pescara, in materia “Crisi d’impresa e nuovi strumenti di ricollocamento dei lavoratori”.
Nello stesso anno è stata ammessa all’Ecole de Formation des Barreaux de la Cour d’Appel di Parigi, ai fini dell’abilitazione all’esercizio della professione d’avvocato in Francia. Durante tale formazione ha avuto occasione di effettuare stage della durata di sei mesi ciascuno presso studi professionali di prestigio, specializzati in diritto del lavoro e a dimensione internazionale, quali lo studio “Avvocato Alfonso Vasile & Altri S.t.p.” in Italia e lo studio “Flichy Grangé Avocats” a Parigi.
Sempre nel 2015 ha vinto il “Premio Massimo D’Antona”.
Nel 2016 ha conseguito il Certificat d’Aptitude à la Profession d’Avocat in Francia, a Parigi, ove oggi esercita l’attività di avvocato ed ha creato il proprio studio legale specializzato in diritto del lavoro italiano e francese.

[*] Segretario della Fondazione Prof. Massimo D’Antona

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