Anno X - N° 50

Rivista on-Line della Fondazione Prof. Massimo D'Antona

Marzo/Aprile 2022

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Anno X - N° 50

Marzo/Aprile 2022

Novità in arrivo nel CCNL Comparto Funzioni Centrali 2019/21


di Carmina Magliocchi [*]

Carmina Magliocchi 26

Magliocchi 50 3Il 21 dicembre 2021 ha avuto luogo – in modalità videoconferenza a causa dei risvolti derivanti dall’emergenza pandemica, – uno degli ultimi incontri tra l’A.RA.N. e le Organizzazioni e Confederazioni sindacali più rappresentative, per il rinnovo del CCNL Comparto Funzioni Centrali 2019/2021.

Al termine della riunione, le parti, in attesa dell’approvazione della legge di bilancio per l’anno 2022 che ha previsto risorse per i costi del CCNL relativo al triennio 2019/2021, hanno sottoscritto la Pre-intesa contrattuale, impegnandosi a incontrarsi subito dopo l’approvazione della legge di bilancio per la sottoscrizione dell’accordo preliminare del CCNL Funzioni centrali 2019/21, avvenuta il 5 gennaio 2022 alle ore 11.00 sempre in modalità videoconferenza.

Per l’A.RA.N. erano presenti il Presidente Cons. Antonio Naddeo, per le Organizzazioni Sindacali: CISL FP, CISL, FP CGIL, CGIL, UIL PA, UIL, CONFSAL UNSA, CONFSAL, FLP, CGS, USB PI, USB, CONFINTESA FP, CONFINTESA.
 

Il negoziato


Il negoziato si è svolto in coerenza con i contenuti del PATTO PER L’INNOVAZIONE DEL LAVORO PUBBLICO E LA COESIONE SOCIALE, sottoscritto il 10/3/2021 fra il Governo e le OOSS. il Governo ad essere coerente e concreto con gli impegni assunti, a cominciare dal superamento del tetto alle risorse dei trattamenti economici accessori fissato dall’art. 23, comma 2 del D. lgs 75/2017 e dalla necessità di estendere anche ai lavoratori pubblici le agevolazioni fiscali del welfare contrattuale e i premi di risultato erogati tramite la contrattazione integrativa, già previsti per i lavoratori del settore privato.

Il Presidente dell’Aran, nella prima sessione dei lavori, ricordando che l’atto di indirizzo ricevuto dal governo non poteva che partire dal quadro legislativo vigente, ha rassicurato le OO.SS. asserendo che gli impegni assunti dal Governo nel Patto per l’Innovazione del lavoro pubblico e la Coesione sociale sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil avrebbero costituito la cornice di riferimento sia dal punto di vista finanziario, sia legislativo, per tutta la trattativa contrattuale.

Le Parti sociali, pertanto, hanno sinteticamente ricordato gli obiettivi proposti dai lavoratori nella campagna di assemblee “#RinnoviamolaPA” ovvero:

  • Magliocchi 50 1La revisione del sistema di classificazione ed inquadramento del personale per un nuovo ordinamento professionale che sia in grado di offrire sviluppi di carriera e valorizzazione professionale ed economica a tutto il personale;
  • La rivisitazione del sistema di progressione economica all’interno delle Aree giuridiche, per valorizzare l’esperienza ed il merito;
  • Una nuova disciplina degli incarichi per valorizzare responsabilità, conoscenze acquisite e competenze disponibili in tutte le aree professionali del comparto;
  • Una maggiore permeabilità tra le aree nei passaggi per il personale già in servizio;
  • La previsione di una disciplina che sia in grado di riconoscere adeguatamente le funzioni di responsabilità gestionali, professionali, organizzative di alcune figure professionali, alle quali, pur svolgendo mansioni di elevata professionalità, non si applica un trattamento giuridico ed economico congruo;
  • L’effettività del sistema di relazioni sindacali introdotta col contratto 2016/2018, potenziando l’informazione, il confronto negli Organismi paritetici per l’innovazione e incrementando il livello di partecipazione dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro;
  • Il rafforzamento della contrattazione integrativa e decentrata;
  • La perequazione delle risorse e delle opportunità offerte ai lavoratori delle diverse amministrazioni, attraverso il sistema indennitario finanziato dai fondi per la contrattazione integrativa;
  • Il rafforzamento del welfare contrattuale, ampliando la partecipazione delle OO.SS. nella pianificazione delle politiche del personale: formazione, sviluppo, merito;
  • L’aggiornamento della parte normativa ed il miglioramento degli istituti finalizzati alla conciliazione dei tempi di vita con i tempi di lavoro;
  • Regole certe ed omogenee sul lavoro agile/da remoto.
     

Le caratteristiche del nuovo CCNL Funzioni Centrali


Elementi caratterizzanti dell’Accordo contrattuale, sottoposto al vaglio dell’Ufficio centrale del Bilancio e successivamente della Corte dei Conti per la necessaria approvazione delle necessarie risorse economiche sono:

  1. il nuovo sistema di classificazione del personale, articolato su quattro aree, di cui una destinata alle Elevate professionalità. A parità di inquadramento giuridico, il modello prevede avanzamenti retributivi correlati alle competenze professionali progressivamente acquisite, attribuiti mediante procedura selettiva che contempera le esigenze di premialità e di inclusività. Tale modello dovrebbe creare una maggiore facilità nello sviluppo professionale del personale delle PA al fine di valorizzare il personale e incoraggiare percorsi di crescita di maggiore qualità;
  2. la regolamentazione del lavoro a distanza, che si articolerà in lavoro agile, di cui alla Legge 81/2017, e lavoro da remoto. Si tratta di un importante riconoscimento di questa tipologia lavorativa, che superato il momento emergenziale, può diventare una modalità ordinaria ed efficace dell’articolazione dell’attività di servizio;
  3. un ulteriore impulso alle relazioni sindacali, a testimonianza della volontà delle parti di mantenere un dialogo costruttivo e collaborativo tra Amministrazioni e Organizzazioni sindacali;
  4. una rinnovata attenzione alla formazione del personale, soprattutto per la transizione al digitale – con specifiche risorse già stanziate dal Governo – e un investimento in processi di sviluppo di competenze e qualificazioni professionali;
  5. la rivisitazione di alcuni istituti normo-economici previsti dal precedente CCNL, che potrebbero portare all’ampliamento delle tutele per i lavoratori affetti da gravi patologie che richiedono terapie salvavita; l’estensione della copertura assicurativa ai dipendenti che ricoprono posti di lavoro con assunzione di responsabilità diretta verso l’esterno;
  6. In materia di trattamento economico, l’accordo riconosce - a decorrere dall’1/1/2021 - a ciascun dipendente un incremento stipendiale per 13 mesi; l’utilizzo delle ulteriori risorse stanziate nella legge di bilancio 2022 per l’ordinamento professionale ed il superamento dei limiti dei Fondi risorse decentrate, consentendo un ulteriore beneficio complessivo a regime, di circa 20 euro medi, al mese, a persona. L’intesa sottoscritta riconosce anche, arretrati contrattuali medi, per il periodo 2019-2021, a ciascun dipendente.
     

Le reazioni


Magliocchi 50 2“Un risultato importante, sul fronte dei diritti e del salario. “Finalmente è stato raggiunto l’obiettivo storico di un nuovo ordinamento professionale”. Così le OOSS hanno commentano la sigla della pre-intesa per il rinnovo del contratto degli Statali che “coinvolge circa 250 mila lavoratrici e lavoratori. Dopo 8 mesi di trattativa e molti incontri, abbiamo firmato la pre-intesa di un contratto innovativo e migliorativo. Tra i traguardi più innovativi vi è indubbiamente la disciplina del ricorso al lavoro agile/da remoto, laddove la pandemia ha evidenziato la capacità di adattamento del lavoro pubblico. Altro tratto distintivo è l’istituzione di un nuovo ordinamento professionale e un nuovo sistema di progressioni tra le aree. Dal punto di vista del trattamento economico sono previsti incrementi retributivi, dal 1° gennaio 2021, a partire da 90 euro, con un incremento complessivo pari a circa il 5 %, di cui il 3,78 % sui tabellari. Anche i diritti e le tutele escono rafforzati dal nuovo contratto: è stata migliorata la disciplina sull’utilizzo dei congedi per le donne vittime di violenza, e per i genitori, ed è stato cancellato il limite di quattro mesi per le assenze senza riduzione dello stipendio dovute ad effetti collaterali da terapie salvavita”. Con questo contratto le OOSS di concerto con l’amministrazione hanno dimostrato la capacità di identificare il fattore x per migliorare la nostra Pubblica Amministrazione: la cura del capitale umano.
 

L’iter


Con l’approvazione della legge di bilancio 2022 – che ha previsto risorse per i costi del CCNL – le parti si sono incontrate il 5 gennaio 2022 ed hanno proceduto alla sottoscrizione dell’accordo preliminare del CCNL Funzioni centrali 2019/21, ai fini anche della successiva valutazione degli Organi di controllo.

Attualmente il CCNL ha superato il vaglio degli organi di controllo: dopo il controllo con esito positivo dell’UCB, le Sezioni Riunite della Corte dei Conti nell’adunanza del 4 maggio 2022, hanno certificato positivamente il CCNL Funzioni Centrali 2019/21. La sottoscrizione definitiva è avvenuta il 9 Maggio presso l’Aran e la procedura formale si concluderà con la successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Quadrato Rosso

Al momento della redazione di questo articolo, rimane ancora aperta la vertenza specifica che riguarda il personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro INL e dell’Agenzia Nazionale per le Politiche attive del lavoro ANPAL per effetto della mancata perequazione delle indennità di Amministrazione in relazione a quanto già riconosciuto ai dipendenti del Ministero del Lavoro, quale amministrazione di provenienza e per questo è stata proclamata l’agitazione del personale interessato.

Il 13-5-2022, nel corso di un incontro con i Rappresentanti Istituzionali, le OOSS hanno ottenuto l’impegno formale attraverso il quale è stato annunciato che “sono state individuate le risorse economiche dal bilancio dell’INL e dell’ANPAL (somme residue) per poter corrispondere un anticipo sugli arretrati spettanti e che il Ministero ha già predisposto una norma in tal senso. L’impegno formalizzato consiste nella proposizione di tale norma in uno dei prossimi provvedimenti normativi”. Il Ministro del Lavoro, inoltre, si è impegnato a potenziare i fondi di incentivazione alla produttività. Questa previsione, inserita su espressa richiesta delle OOSS, consentirà di ottenere l’aumento degli incentivi destinati a tutto il personale dell’INL. In conseguenza degli impegni formalmente assunti (firmato un apposito protocollo), le OO.SS. hanno sospeso lo stato di agitazione del personale.

Bibliografia

Siti web di riferimento:
www.funzionepubblica.gov.it;
www.aranagenzia.it.

Normativa:
d.lgs.75/2017; DL 77/2021, convertito in L. 108/2021;
DL 44/2021 convertito in L. 76/2021;
DL 80/2021 convertito in L. 113/2021,
L. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022).

[*] Funzionario del Ministero del lavoro e delle politiche sociali in servizio presso la Direzione Generale per la lotta alla Povertà e per la Programmazione Sociale. Il presente contributo è frutto esclusivo del pensiero dell’autrice e non impegna l’Amministrazione di appartenenza.

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