Anno X - N° 50

Rivista on-Line della Fondazione Prof. Massimo D'Antona

Marzo/Aprile 2022

Rivista on-Line della Fondazione Prof. Massimo D'Antona

Anno X - N° 50

Marzo/Aprile 2022

Salute e sicurezza: tavola rotonda al Ministero del Lavoro

Consegnati i Premi alla memoria di Massimo D’Antona


di Claudio Palmisciano [*]

Claudio Palmisciano 46

Tavola Rotonda 50 1Dopo due anni di pausa involontaria, causa pandemia, è stato nuovamente il prestigioso salone delle riunioni, intitolato al giurista scomparso, ad ospitare l’importante iniziativa organizzata dalla Fondazione Prof. Massimo D’Antona nel corso della quale, nella prima parte e con il modulo della tavola rotonda, si è potuto sviluppare un’interessantissima discussione sul tema della “Salute e sicurezza sul lavoro - Le nuove competenze dell’Ispettorato del lavoro” e, nella seconda parte, si è svolta la cerimonia della consegna del “Premio Massimo D’Antona”, edizione 2019, per le migliori tesi in materia di diritto del lavoro assegnato a seguito di apposita selezione, indetta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con la Fondazione Prof. Massimo D’Antona.

Rossella Accoto 50Un’occasione importante di discussione, su un tema molto delicato che proprio in questi ultimi mesi ha raggiunto momenti di preoccupazione altissimi a causa del verificato alto numero di incidenti e morti sul lavoro, ma anche di soddisfazione per la consegna del Premio Massimo D’Antona a due giovani studiosi vincitori per la migliore tesi in diritto del lavoro nelle rispettive sezioni; un’occasione che, per la tavola rotonda, ha potuto contare sulla partecipazione della Sottosegretaria al Ministero del Lavoro, Rossella Accoto, del Presidente della Fondazione D’Antona, Matteo Ariano, del Direttore Centrale Tutela, vigilanza e sicurezza del lavoro dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Orazio Parisi, del Dirigente Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano della Confindustria, Fabio Pontrandolfi, e della Segretaria Confederale della UIL, Ivana Veronese.

Matteo Ariano 50Pur nella esigenza di rispettare le indicazioni sul numero massimo consentito, hanno presenziato alla manifestazione la Direttrice Generale del Personale del Ministero del Lavoro, Grazia Strano e altri dirigenti del Ministero, membri della Commissione Scientifica giudicatrice del Premio Massimo D’Antona, e, naturalmente, i vincitori del Premio stesso, i giovani Giulia Cozzi e Gionata Cavallini Golo; presenti anche esponenti delle Organizzazioni sindacali confederali e categoriali, ed i membri del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione.

Coordinati da Raffaele Castriotta, Consigliere Nazionale della Fondazione Massimo D’Antona, i lavori sono iniziati con la presentazione dell’iniziativa svolta dal Presidente della Fondazione, Matteo Ariano il quale, fra l’altro, ha evidenziato che “l’incontro che ci vede oggi impegnati e che ha come tema la Salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alle nuove competenze dell’Ispettorato del lavoro, cade in un momento particolare e, non a caso, proprio ieri si è celebrata la giornata mondiale della sicurezza sul lavoro. Un tema, quindi, di stringente attualità.”

Orazio Parisi 50“Nell’intento di favorire la discussione – ha sottolineato il Presidente della Fondazione – il primo argomento che vale la pena di approfondire è quello del decreto legge 146 del 2021 il quale, fra l’altro, ha come obbiettivo ben preciso quello di procedere ad un rafforzamento delle misure in materie di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; in sostanza, nelle intenzioni del Legislatore, sono stati previsti una serie di livelli di intervento, fra i quali, innanzi tutto, il livello istituzionale, cercando di fare ordine nel sistema di competenze piuttosto frastagliato, che tuttora resiste all’interno di questa materia; in secondo luogo, il livello informativo, con un intervento sul Sistema nazionale per la prevenzione (Sinp) che, purtroppo, dal testo unico 81 del 2008 ad oggi, non è mai entrato effettivamente in vigore. Infine, c’è il livello delle competenze, attraverso l’affidamento di nuove prerogative in materia di salute e sicurezza sul lavoro all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, anche con il potenziamento dei poteri riconosciuti al Personale ispettivo.”

Fabio Pontrandolfi 50“Insomma – ha proseguito Ariano – è chiaro che il disegno perseguito dal Legislatore è proprio quello di andare ad incidere sul fenomeno delle morti sul lavoro che purtroppo continua ad essere una vera e propria piaga di questo Paese. I dati trimestrali dell’INAIL riferiti al primo trimestre 2022 segnano un continuo aumento di questi infortuni, addirittura del 47% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. e un +9,6% di infortuni mortali rispetto allo stesso trimestre del 2021.”

“L’auspicio – ha concluso Ariano – è quello di vedere al più presto l’approvazione di una serie di interventi consequenziali, proprio perché non è culturalmente politicamente ed economicamente sostenibile che in un Paese sviluppato come l’Italia, nel ventunesimo secolo, continuiamo ad avere una tale mole di persone che muore sul lavoro. Inoltre, fra i diversi interventi necessari, appare legittimo aspettarsi novità in tempi brevi in materia di rafforzamento degli organici degli Ispettorati del lavoro accompagnato da processi formativi, lunghi e qualificati, destinati a tutto il personale.”


Dopo l’apertura del Presidente della Fondazione D’Antona, ha preso la parola Orazio Parisi, Direttore Centrale Tutela, vigilanza e sicurezza del lavoro dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, il quale, partendo dalle considerazioni di apertura portate al tavolo da Ariano, ha ricordato che “in Europa c’è una visione unitaria del rapporto di lavoro per cui un lavoro irregolare, per definizione, è un lavoro insicuro.”

Ivana Veronese 50Il Legislatore – ha proseguito Parisi – dopo quaranta anni ha giustamente deciso di riaffidare all’Ispettorato del Lavoro i compiti in materia di salute e sicurezza di sicurezza e ciò consente all’ispettore del lavoro di accedere nei luoghi di lavoro e dare una tutela completa ai lavoratori; il legislatore, inoltre, ha fornito all’Ispettorato ulteriori prerogative sulla materia rendendo più rigida la normativa sul lavoro nero e sulla reiterazione delle violazioni”.

“L’Ispettorato Nazionale del Lavoro – ha aggiunto Parisi – è impegnato, con il Ministero del Lavoro, nella definizione di un piano nazionale di contrasto al sommerso che è parte importante del piano nazionale di ripresa e resilienza ciò in quanto, nel nostro osservatorio, rileviamo la tendenza alla crescita del lavoro nero, con particolare attenzione al settore dell’edilizia dove l’Ispettorato sta intervenendo ed abbiamo raddoppiato il numero di sospensioni di attività.”

Grazia Strano 50“Insomma – ha concluso Parisi – il recente intervento del legislatore è importante e va valorizzato e l’Ispettorato Nazionale del lavoro lo ha recepito con grande impegno e ha tutte l’intenzione, malgrado i problemi, che pure ci sono, a produrre lo sforzo necessario sul territorio in una visione non meramente repressiva ma di tutela del lavoro.”

Dopo l’intervento tecnico dell’esponente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro hanno preso la parola i rappresentanti delle forze sociali. È toccato per primo a Fabio Potrandolfi, Dirigente Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano, Responsabile della materia salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di Confindustria, il quale, in via preliminare, ha fatto presente che “per l’Impresa la concorrenza sleale è il primo dei fattori di criticità e quindi, una delle funzioni della vigilanza nella materia di Lavoro deve essere proprio quella di garantire un equo piano di parità di diritti e doveri e di rispetto delle regole. Ciò significa che mentre si tutelano i lavoratori, per diversi motivi, si tutela anche l’Impresa e, per altro verso, quando si sospende un’Azienda, perché c’è lavoro nero o perché c’è insicurezza, oltre a salvaguardare l’azienda sanzionata impedendo la prosecuzione di situazioni di rischio, si fa un beneficio anche alle altre Aziende.”

Giulia Cozzi 50“La carenza che noi registriamo – ha aggiunto fra l’altro il Rappresentante di Confindustria – è l’acquisizione di una forma mentis delle persone che lavorano, imprenditori o lavoratori che siano, che si occupano di sicurezza. In molti casi la tutela della salute e sicurezza in azienda viene vista come un adempimento aggiuntivo rispetto alle tante incombenze già presenti. È necessario, invece diffondere messaggi culturali sulla sicurezza a partire dalle scuole primarie, così come, ad esempio, abbiamo interesse a che indossino il casco per prendere la bicicletta o la cintura quando sono in macchina; insomma, una forma mentis che porti i futuri lavoratori e imprenditori a guardare con più attenzione e maggiore predisposizione alla osservanza delle norme di tutela della salute e della sicurezza sul posto di lavoro.”

Gionata Golo Cavallini 50“È comunque indispensabile – ha concluso Pontrandolfi – che, così come prevede il Decreto legislativo 81, i rappresentanti delle istituzioni competenti in materia di salute e sicurezza svolgano una funzione di supporto, formativa ed informativa, nei confronti delle aziende, mettendo a disposizione delle stesse la competenza necessaria prima che avvengano le violazioni e riducendo così i rischi ed i pericoli incombenti”.

Dopo l’intervento del Rappresentante delle Associazioni datoriali, è toccato all’esponente delle Associazioni sindacali dei lavoratori, Ivana Veronese, Segretaria Confederale della UIL, la quale si è soffermata, in via preliminare, sul fenomeno del precariato ricordando che i lavoratori precari “non vengono formati e su di loro non si investe in termini di competenze; ciò comporta che oggi non si trovano lavoratrici e lavoratori in possesso delle competenze necessarie. La conseguenza è che la precarietà del lavoro produce insicurezza economica, insicurezza sul lavoro e, se poi guardiamo anche i dati delle morti sul lavoro, riscontriamo che le vittime sono avanti con l’età o giovanissimi che sono appena entrati nel mondo del lavoro. che spesso non hanno avuto neanche la formazione per svolgere quella attività lavorativa.”

“CGIL, CISL e UIL, assieme anche a Confindustria – ha proseguito Veronese – sul tema della sicurezza sul lavoro hanno fatto una campagna zero morti sul lavoro, e condividono la necessità di partire dalle scuole perché altrimenti quando le persone divengono adulte sottovalutano il problema e, soprattutto da parte imprenditoriale, c’è la spinta a vedere la tutela della sicurezza sul lavoro come un costo e una burocrazia.”

Raffaele Castriotta 50“Con i recenti provvedimenti legislativi assunti – ha aggiunto ancora Veronese – sono stati fatti passi in avanti, perché sulla salute e sicurezza sul lavoro c’è stata, fino ad oggi, un difficile rapporto fra le strutture istituzionali interessate ed il ritorno al coinvolgimento dell’Ispettorato del lavoro con il concerto delle aziende sanitarie rappresenta un elemento di positività anche se questa scelta deve essere accompagnata dal potenziamento degli organici degli ispettorati del lavoro e da processi formativi di particolare importanza; anche la scuola deve essere coinvolta in questa sorta di rete fra le istituzioni perché non deve più succedere che un giovane venga avviato ad una esperienza di alternanza scuola-lavoro in aziende con precedenti violazioni normative in materia di sicurezza sul lavoro.”

In tal senso – ha proseguito la Veronese – anche le Organizzazioni Sindacali devono svolgere il proprio importante ruolo potenziando soprattutto la formazione dei rappresentanti dei Lavoratori in materia di salute e sicurezza.”

“Infine – ha concluso la Sindacalista – non si può non evidenziare che la nuova normativa sollecita una maggiore collaborazione fra gli organismi paritetici nazionali sulla sicurezza sul lavoro con l’Ispettorato del Lavoro e questo è un elemento particolarmente positivo proprio per riuscire a coprire il più possibile un mondo del Lavoro che è grande, complesso, eterogeneo e quindi tutte le forze e le collaborazioni che possiamo mettere in comune sono veramente importanti.”

Tavola Rotonda 50 2Conclusi gli interventi delle parti sociali è , quindi, toccato alla Sottosegretaria al Ministero del Lavoro, Rossella Accoto, tirare le conclusioni della tavola rotonda. E la Senatrice Accoto, dopo aver portato i saluti del Ministro del Lavoro Andrea Orlando, impossibilitato a partecipare ai lavori della tavola rotonda, ha evidenziato che “l’esigenza di tornare a parlare di sicurezza è oggi nel Paese fortemente sentita” manifestando l’impegno personale a “portare avanti il più possibile in tutto i territori quest’opera di sensibilizzazione alla cultura della sicurezza con il pieno coinvolgimento della scuola.”

“Una delle domande più importanti che ci si dovrebbe porre – ha proseguito la Sottosegretaria – è se è più oneroso investire nella sicurezza o è più oneroso il costo sociale per gli infortuni e per la perdita di vite umane. Partendo da questa domanda sarà semplice rispondere che investire nella sicurezza significa sia investire nel capitale umano che anche nella sicurezza stessa dell’Azienda. Perché il Capitale umano è quello che dà effettivamente successo all’Azienda.”

“Anche il Presidente della Repubblica – ha aggiunto la Senatrice – ha, a più riprese, sollecitato il Parlamento ed il Governo affinché si lavori attivamente sul tema della sicurezza, sottolineando l’importanza di compiere ogni sforzo possibile in questa direzione. Il Capo di Stato, infatti, anche nel suo discorso di reinsediamento al Quirinale ha ribadito come, rimuovere gli ostacoli e azzerare le morti sul lavoro, sia una questione di dignità e di valorizzazione della vita umana. Troppo tempo è passato però; senza azioni incisive.”


Tavola Rotonda 50 3“L’INAIL l’INL, l’INPS e le ASL – ha proseguito la Accoto – sono i tutori della sicurezza e della dignità del Lavoro, del Paese, e come tali vanno potenziati e supportati nella loro opera quotidiana. Il Ministero del Lavoro ha preso molto seriamente questa evidente crescita degli infortuni e gli interventi sono stati già messi in campo e non mancheranno anche in futuro. l’INL da quando è stato istituito nel 2015 ha lavorato con mezzi e Personale limitato. Abbiamo avviato un corposo incremento di risorse tra Ispettori ed Amministrativi. Forze fresche che verrano impiegate in tutte le Regioni Italiane. Nello specifico parliamo di un contingente di 2.480 Unità. che tra pochi mesi andrà ad affiancarsi agli altri 4000 Lavoratori. Un incremento di Personale del 65%. un iniezione di forze che non è stata mai realizzata nella storia dell’Ispettorato.”

“I controlli sono importanti – ha concluso la Sottosegretaria – e ce ne saranno sempre di più per colpire chi vuole fare il furbo sulla salute delle persone, ma il passo decisivo verrà compiuto solo quando affronteremo il problema costruendo soluzioni che contemplino il punto di vista di tutti, che siano basate su un dialogo aperto e costante. Solo con un nuovo patto di corresponsabilità tra Aziende, Lavoratori e parti Sociali; si potrà innescare quella scintilla che porterà ad azzerare le morti sui luoghi di lavoro dovute a negligenza o imprudenza.”


***

Terminata la tavola rotonda ha preso il via la cerimonia della consegna del Premio Massimo D’Antona, Edizione 2019, il cui avviso è stato approvato dal Ministero del Lavoro; ha preso quindi la parola la Direttrice Generale Politiche del personale e Innovazione organizzativa del Ministero del Lavoro, Grazia Strano, la quale, dopo aver espresso il proprio compiacimento ai partecipanti alla tavola rotonda sul tema delicato della sicurezza sul lavoro, ha colto l’occasione per esprimere il proprio rammarico per aver lei stessa operato, 14 anni addietro, per la costruzione del Sistema nazionale per la prevenzione (Sinp) senza poi riuscire vederlo concretizzato. “Tuttavia – ha detto ancora la Direttrice – sempre indispensabile avere fiducia nel futuro e non adagiarsi negli errori del passato e guardare al futuro attraverso la maturazione nelle nuove generazioni di un impegno culturale di maggiore attenzione sui temi del lavoro , in particolare, sui problemi connessi alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.”

La Direttrice Generale ha quindi proceduto alla lettura, delle motivazioni che hanno dato luogo alla scelta operata dalla Commissione Scientifica, presieduta dalla Dr.ssa Paola Urso. Vengono quindi dichiarati vincitori del Premio Massimo D’Antona, Edizione 2019, i Sigg.ri:

Giulia Cozzi
Tesi di laurea: “Il lavoro agile: opportunità e nuovi rischi” .

Gionata Golo Cavallini
Tesi di dottorato: “Il «nuovo» lavoro autonomo: qualificazioni e tutele dopo il D.lgs. n. 81/2015 e la L. n. 81/2017” .

L’incontro si è, quindi, concluso con la consegna del premio ai due vincitori, da parte della Sottosegretaria al Ministero del Lavoro, Sen. Rossella Accoto.

Note

Tavola rotonda e consegna del "Premio Massimo D'Antona" - YouTube.

La Fondazione D’Antona procederà prossimamente alla pubblicazione di un numero della propria Collana Quaderni, interamente dedicato alla giornata di lavoro del 29 aprile 2022.

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