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Lavoro accessorio

Un libro per capirne di più, discuterne e migliorare il suo utilizzo
di CLAP

Clap 16 2Edito dalla Fondazione Prof. Massimo D’Antona, è stato pubblicato il libro scritto da Marica Mercanti IL LAVORO ACCESSSORIO E LA SUA EVOLUZIONE .

Il libro, che fa parte della Collana Massimo D’Antona, Lavoro e Diritto è stato presentato, a margine della Assemblea Nazionale della Fondazione che si è svolta a Salerno il 28 maggio scorso.

Il tema trattato dall’Autrice è uno dei più caldi del momento per effetto della crescita esponenziale che ha avuto l’utilizzo del lavoro occasionale accessorio, retribuito attraverso voucher; una forma di impiego nato con la legge Biagi per l’utilizzo in prestazioni di lavoro davvero occasionali, solo per pensionati e studenti, ma divenuta, nel tempo, una vera e propria formula di primo impiego e non solo.

“L’argomento trattato da Marica Mercanti – ha detto Fabrizio Di Lalla, Presidente della Fondazione – è sicuramente di grande attualità e interesse. Il lavoro occasionale, nelle sue varie forme, infatti, ha segnato la vita dei giovani delle ultime generazioni condizionandoli fortemente in quello che dovrebbe essere ed è l’attività in cui si esprime al massimo livello la dignità del nostro essere. Il lavoro retribuito con voucher era nato per sottrarre i lavoratori in nero o come scrive la Mercanti dal rischio di esclusione sociale, è diventato nel nostro paese esso stesso sinonimo di precarietà e sottrazione di diritti e prospettive”.


Clap 16 3“Con competenza e attraverso un percorso logico – ha aggiunto Di Lalla - l’autrice descrive la fase storica di questo aspetto, diventato ormai deteriore, della vita lavorativa fino alle ultime sue trasformazioni con le norme del Jobs Act. E non è male aggiungere che materia non certo facile da trattare viene presentata in una forma gradevole e comunicativa”.

“Il saggio della Mercanti - ha detto ancora Di Lalla - vede la luce inserito in una collana che ha cambiato completamente pelle. Il gruppo dirigente della Fondazione, infatti, ha deciso di modificare la linea editoriale delle sue pubblicazioni ampliandone gli orizzonti e migliorando l’aspetto grafico. I volumi, infatti, faranno parte di una raccolta dal titolo “Collana Massimo D’Antona, Lavoro e Diritto” che prende il via proprio da questo saggio. D’ora in poi non sarà limitata ai vincitori del premio in questione ma allargata ai lavori dal contenuto giuslavoristico che perverranno alla Fondazione, ritenuti degni di essere pubblicati. Sono in fase di divulgazione le opportune comunicazioni. Miglioramenti sono stati apportati anche sul piano editoriale nella convinzione che una buona scrittura facilita la lettura”.

“L’obiettivo – ha concluso Di Lalla - è quello di dare un contributo alla conoscenza e alla creatività in un settore, quello del lavoro, così importante dal punto di vista sociale, cercando di seguire il cammino tracciato con grande maestria da Massimo D’Antona. Mi piace immaginare con un pizzico di presunzione il consenso del martire, da cui la Fondazione prende il nome, per questa iniziativa che da sola ne giustifica la sua esistenza”.

Il libro, così come tutti i volumi pubblicati dalla Fondazione Prof. Massimo D’Antona, viene distribuito gratuitamente ai partecipanti alle iniziative convegnistiche organizzate periodicamente dalla Fondazione sul tema del "Diritto del lavoro", agli Uffici centrali e periferici del Ministero del Lavoro, alle Associazioni datoriali ed alle Organizzazioni sindacali, nonchè ai Componenti degli Organi della Fondazione. Ai soci della Fondazione che ne facciano richiesta, la pubblicazione sarà inviata gratuitamente e fino ad esaurimento delle scorte. Quadrato Arancione

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