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Anno IX - N° 46

Rivista on-Line della Fondazione Prof. Massimo D'Antona

Luglio/Agosto 2021

Rivista on-Line della Fondazione Prof. Massimo D'Antona

Anno IX - N° 46

Luglio/Agosto 2021

Una nuova opera arricchisce la Collana Massimo D’Antona

Il lavoro a tempo determinato in Italia - Il confronto con gli ordinamenti di Francia e Spagna


di Claudio Palmisciano [*]

Claudio Palmisciano 46

Palmisciano 46 1Scritto da Fabio Pulvirenti è stato pubblicato il Volume 10 della Collana Massimo D’Antona, Lavoro e Diritto dal titolo “Il lavoro a tempo determinato in Italia – Il confronto con gli ordinamenti di Francia e Spagna”.

Pulvirenti ha presentato la sua opera a Napoli, lo scorso 26 giugno, a margine dei lavori dell’Assemblea Nazionale della Fondazione Prof. Massimo D’Antona alla presenza, oltre che dei partecipanti ai lavori assembleari, anche di Dirigenti degli Uffici dell’Ispettorato del Lavoro della Campania e delle Organizzazioni Sindacali della Regione stessa. L’intervento introduttivo di Fabio Pulvirenti è pubblicato in questo stesso numero della Rivista.

Con questo libro l’Autore porta all’attenzione delle istituzioni, degli studiosi e degli addetti ai lavori in genere la delicata situazione che si è venuta a creare nel mondo del lavoro, per effetto del ricorso sempre più diffuso al contratto di lavoro a tempo determinato; Pulvirenti nei tre capitoli della sua opera (L’evoluzione storica del contratto di lavoro a tempo determinato. La disciplina del contratto a termine nel settore privato e nel pubblico impiego. Il lavoro a termine negli ordinamenti francese e spagnolo) e nelle considerazioni conclusive, dopo aver analizzato in maniera approfondita la tematica, ne evidenzia anche talune forti contraddizioni sulle quali il legislatore dovrebbe prestare particolare attenzione.

Palmisciano 46 2In modo particolare, Pulvirenti evidenzia come l’istituto del contratto a tempo determinato “ha sempre giocato un ruolo importante nell’evoluzione della disciplina del rapporto di lavoro subordinato, passando dalla primordiale funzione di garanzia della libertà personale e negoziale a quella attuale di strumento di primo accesso al lavoro ed impulso alla creazione di nuova occupazione, fino a quella, che ne ha spesso contraddistinto l’utilizzo, di aggiramento delle tutele spettanti ai lavoratori a tempo indeterminato.”

Palmisciano 46 5L’opera, dopo aver disegnato “l’excursus storico della disciplina del lavoro a tempo determinato dal Codice civile del 1865 fino al decreto legge n. 87/2018 (c.d. “decreto-dignità”), affronta, fra l’altro, i principali dubbi interpretativi sollevati dall’ultima riforma la quale, rappresenta un intervento «a macchia di leopardo» portato sulla normativa preesistente. Di particolare interesse sono i “paragrafi dedicati all’analisi, dal punto di vista sostanziale e processuale, del sistema di tutela dei diritti spettanti ai lavoratori a tempo determinato, in merito al quale vengono messe in luce le principali questioni emerse dal dibattito dottrinario e giurisprudenziale, specie sulla natura del rimedio risarcitorio collegato alla trasformazione della relazione lavorativa nella forma comune di assunzione a tempo indeterminato.”

Pulvirenti riesce anche a dare spazio nella parte finale del II° capitolo alla “disciplina dei rapporti a termine nel pubblico impiego, settore escluso dalla novella legislativa del 2018, nel quale le irrisolte criticità applicative continuano ad alimentare un ampio contenzioso sulla compatibilità, a livello comunitario, del sistema di prevenzione e repressione degli abusi derivanti dalla successione indiscriminata di contratti temporanei.”

Palmisciano 46 4Particolarmente interessante, infine è il “confronto delle soluzioni normative adottate dal legislatore italiano rispetto a due contesti culturali e giuridici affini al nostro, ossia gli ordinamenti francese e spagnolo. Si tratta di Paesi che, al pari del nostro, ricorrono in modo massiccio al contratto a tempo determinato, che nei fatti è divenuto il principale canale di ingresso nel mondo del lavoro.”

Particolarmente soddisfatta Palmina D’Onofrio, per essere riuscita, nella fase finale del suo mandato di Presidente della Fondazione Prof. Massimo D’Antona, ad inanellare questa nuova opera che va ad arricchire la Collana Massimo D’Antona , giunta al suo decimo Volume.

Palmisciano 46 3“Nella collana Massimo D’Antona – ha dichiarato la D’Onofrio – non poteva mancare un testo che riguardasse la tutela dei lavoratori a tempo determinato perché sempre più si fa ricorso all'istituto contrattuale del lavoro a termine e, conseguentemente, si rende necessario porre in essere tutti gli accorgimenti possibili per evitare effetti perversi quali sfruttamento e discriminazione.”

“Con questa opera – ha proseguito la D’Onofrio – il dr. Fabio Pulvirenti fa un ampio e ricco excursus dell'istituto giuridico del lavoro a termine con l’obiettivo principale di valutare l'opportunità di continue modifiche legislative anche alla luce delle soluzioni adottate dai Paesi europei vicini all'Italia, quali la Francia e la Spagna, dove troviamo percentuali di uso del lavoro a termine superiore a quelle italiane.”

“Molto interessante – ha aggiunto la rappresentante della Fondazione – è anche l'analisi delle problematiche emerse nel pubblico impiego dove si fa un indiscriminato uso di contratti a termine con la conseguenza che il fenomeno del precariato, che è sotto gli occhi di tutti, viene ad assumere aspetti paradossali.

Palmisciano 46 6“Il lavoro del Dr. Pulvirenti – ha concluso Palmina D’Onofrio – si sofferma, infine, sugli orientamenti giurisprudenziali, anche comunitari, che hanno contribuito ad attivare ed ottimizzare la tutela dei lavoratori a tempo determinato, stigmatizzando l'uso ricorrente ed ingiustificato di contratti a termine che spesso si accompagnano a violazioni dei principi base del diritto del lavoro a danno dei lavoratori.”

Esprime soddisfazione anche Matteo Ariano, neoeletto Presidente della Fondazione Prof. Massimo D’Antona. Sono convinto – ha dichiarato Ariano – che questo saggio grazie ai suoi approfonditi elementi di analisi, avrà un riscontro altrettanto positivo tra gli appassionati e i cultori del diritto del lavoro degli altri scritti finora pubblicati.”

“Sicuro di rappresentare – ha aggiunto Ariano – il comune sentire dei soci della Fondazione, non ho alcuna remora a esprimere soddisfazione e orgoglio per il contributo che l’opera di Pulvirenti dà alla crescita della Collana Massimo D’Antona – Lavoro e Diritti.”

“La Collana – ha proseguito Ariano – è un importante spazio culturale, creato dalla dirigenza della Fondazione D’Antona, che consente di poter valorizzare bravi studiosi del diritto del lavoro e della legislazione sociale presenti fra i soci della Fondazione stessa e fra i dipendenti del Ministero del Lavoro, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e dell’ANPAL.”

“L’obiettivo – ha concluso il Presidente della Fondazione Prof. Massimo D’Antona – deve continuare ad essere anche quello di dare un contributo non astratto in un settore, quello del lavoro, così importante per il nostro Paese. Quello che ha fatto con maestria insuperata Massimo D’Antona.”

Come di consueto, il libro di Fabio Pulvirenti viene distribuito gratuitamente, agli Uffici centrali e periferici del Ministero del Lavoro dell’INL, dell’ANPAL, alle Associazioni datoriali ed alle Organizzazioni sindacali, ai Componenti degli Organi della Fondazione, nonché ai partecipanti alle iniziative convegnistiche, organizzate periodicamente dalla Fondazione, sul tema del Diritto del lavoro e della legislazione sociale. Quadrato Rosso

[*] Direttore Esecutivo della Fondazione Prof. Massimo D’Antona

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